Il 20 gennaio presentazione a Massafra del libro “Ne valeva la pena” del magistrato Armando Spataro
Il 20 gennaio grande evento al Teatro Comunale. Verrà presentato (ore 18.30) il volume “Ne valeva la pena, Storie di terrorismo e mafie , di segreti di stato e di giustizia offesa” (Editori Laterza – I Robinson. Letture) dell’illustre magistrato tarantino dott. Armando Spataro, coordinatore del Dipartimento antiterrorismo di Milano. Nella stessa serata la mostra “L’uomo e la città”, Rassegna d’Arte Visiva di Nicola Andreace nata per l’occasione della presentazione del libro, che con le sue composizioni visive accompagnerà e rafforzerà l’evento verbale.
L’attesa presentazione del libro avverrà dopo il saluto del sindaco Martino Carmelo Tamburrano, del Presidente del Consiglio Comunale Giandomenico Pilolli e dell’Assessore alla Cultura e all’Associazionismo Antonio Cerbino. Previsti gli interventi dell’avv. Angelo Esposito (Presidente dell’Ordine degli Avvocati della Provincia di Taranto) e del dott. Alfengo Carducci (Provveditore emerito agli Studi di Taranto). Coordina la prof.ssa Carla Gallo, Vicepresidente U.P.G.I., docente liceale di filosofia e storia.
L’evento è organizzato da Gino Convertino, presidente dell’Università delle Gravine Ioniche, e da Loris Rossi, operatore culturale già responsabile del CRSEC TA 50, con il patrocinio del Comune di Massafra (Presidenza del Consiglio Comunale, Assessorato alla Cultura e all’Associazionismo, Biblioteca Comunale) dell’Università Popolare delle Gravine Ioniche, Consulta della Associazioni, Lions Club Massafra-Mottola “Le Cripte”, F.I.D.A.P.A. (sezione di Massafra), Leo Club Massafra-Mottola “Le Cripte”, ITAS Mondelli, Liceo “De Ruggieri”, ITIS “Amaldi”, Presidio del Libro, Associazione LA T.O.GA e Segmenti d’arte.
Nelle seicento pagine del suo libro “Ne valeva la pena”, l’autore Armando Spataro con uno stile fluido, semplice ed accattivante e con alto senso dello Stato, fa riaffiorare alla mente dei lettori i drammatici fatti che, negli ultimi 40 anni, hanno devastato la nostra Italia, incidendo in modo più o meno profondo sulla vita politica, sociale ed economica. Egli, proponendoci in dettaglio l’inchiesta Tobagi, (di cui è stato protagonista con Ferdinando Pomarici), il sequestro Abu Omar e altre importanti indagini svolte lungo 34 anni di attività professionale, da quelle sui Brigatisti Rossi e Prima Linea a quelle sulla ’Ndrangheta trapiantata in Lombardia, per finire con il terrorismo internazionale, rivela il suo impegno e quello di tanti altri colleghi a difesa della Costituzione. Egli (ripercorrendo ragioni e contenuti delle leggi ad personam e delle più recenti “controriforme” che hanno devastato il sistema giudiziario, spesso con l’aiuto di silenzi imprevedibili), narra una storia popolata di ricordi dolorosi e di facce ambigue, ma anche di passione civile e di persone amate e di esempi luminosi di coerenza, fino al sacrificio della vita.
Chiunque quindi abbia interessa a conoscere e capire meglio il terrorismo in Italia farà bene a leggere questo libro al quale è stato assegnato il premio Capalbio 2010 per la sezione “Politica e istituzioni” e il premio Cesare Pavese 2011 per la sezione “Saggistica”.
“Ricordiamo ai lettori che Armando Spataro, magistrato dal 1975, ha sempre lavorato alla Procura della Repubblica di Milano, dove dal 2003 è Procuratore Aggiunto. Dal 1998 al 2002 è stato componente del Csm. Si è occupato di terrorismo interno, di criminalità organizzata e mafia, di terrorismo internazionale. È autore di saggi e di pubblicazione di carattere scientifico in materia di criminalità organizzata e terroristica, di tecniche investigative e procedura penale. Molto sportivo, in passato ha avuto esperienze agonistiche in nuoto e pallanuoto (serie B) nella Rari Nantes Taranto; negli ultimi anni ha corso ben nove maratone, per due volte quella di New York, poi a Boston, Praga, Parigi, Roma… Nelle foto la copertina del libro e l’autore. Fonte: Liguria2000News.com (Nino Bellinvia)
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