Il Palazzo della Cultura
La Storia. Il fabbricato del Convento che si affaccia sulla Gravina S. Marco anticamente occupava tutto il suolo su cui, nel 1841, furono costruiti il “nuovo” Palazzo di Città e quello per l’Ufficio del Registro (che poi ospitò la Scuola Media Manzoni). Il Convento aveva un ampio chiostro all’interno del quale si tenevano le adunanze del pubblico Parlamento, così come si evince da alcuni documenti del sei/settecento. La “Comunità degli Osservanti”, meglio conosciuta come degli “Antoniani”, ebbe vita fiorente. Il Convento fu soppresso nel 1807 e fu messo a disposizione del Comune, con le più varie destinazioni. Oltre a quella di Scuola Media, diveniva sede di Ufficio Postale e Ufficio Tecnico, Sezione Combattenti, Telegrafo, Ente Comunale Assistenza, edicola, deposito, archivio storico. Il sindaco Martino Tamburrano ne ha presentato i futuri progetti. Per la sua ubicazione al centro della Città e per la fruibilità dei suoi locali – ha detto il sindaco – è stato destinato dall’Amministrazione a centro culturale, meglio definito come “Palazzo della Cultura”.
Sarà il luogo – ha continuato Tamburrano – all’interno del quale ognuno potrà incontrare storia, tradizioni, territorio e appartenenza.
